Il Circolo Culturale Proletario di Genova
ti invita
alla presentazione del libro
Il Vestito di Mia Madre
Storia di Teresa Mattei, antifascista
(EDIZIONI PIEMME)
Lunedì 25 Maggio 2026, ore 17.30
al Circolo Autorità Portuale,
Via Ariberto Albertazzi 3r, Genova
interverranno:
l’autrice Sara Rattaro
Maria Luisa Centofanti (Consigliera Comunale, in rappresentanza della
Sindaca di Genova, Silvia Salis)
Angelo Gandolfi (Collettivo pacifiste e pacifisti dell’Ora del Silenzio Contro la Guerra)
Questo libro è il romanzo della vita di una donna che ha lottato per un’Italia più giusta.
Era nata a Genova nel 1921, in una famiglia colta e comunista.
Cresciuta tra libri, ideali e dignità, a soli 19 anni venne espulsa da tutte le scuole del Regno per essersi rifiutata di giurare fedeltà al fascismo. Ma non abbassò mai la testa.
Durante la guerra, dopo la morte del fratello torturato in Via Tasso, a Roma, entrò nella Resistenza, con il nome di battaglia Chicchi. Era una ragazza e già una combattente: staffetta, poi comandante partigiana nelle brigate Garibaldi.
Una volta fu catturata e torturata. Ma non parlò. Non tradì.
Nel 1945 arrivò la Liberazione, ma la sua battaglia continuò: quella per la libertà vera, quella che si scrive con le leggi, con la voce, con la presenza.
Nel giugno 1946, Teresa fu eletta, nelle file del Partito Comunista Italiano, all’Assemblea Costituente: fu una delle 21 donne italiane scelte per scrivere la nuova Costituzione della Repubblica.
Lei era la più giovane delle elette, aveva appena 25 anni.
Arrivò l’8 marzo del 1946, la prima volta che si celebrava la Giornata Internazionale della Donna nella nuova Italia libera. Ma il garofano era troppo costoso, la violetta troppo borghese. Teresa scelse la mimosa, che cresceva ovunque, e chiunque poteva regalarla.
Fu una delle fondatrici dell’UDI.
Non cercava medaglie. Non volle mai fama.
Anzi, pochi sanno che fu costretta ad abbandonare la politica nel 1948, per aver denunciato le violenze sessuali compiute da alcuni soldati alleati durante la guerra: un tema scomodo, rimosso da tutti.
Visse fino al 2013, continuando, fino all’ultimo respiro a lottare per la pace e per un mondo migliore.
